“Ho voluto questo incontro perché la questione viabilistica dell'area sudovest è una faccenda molto delicata. Voglio che la mia Amministrazione sia assolutamente presente e vigile nell'interesse di tutti: non solo dei legittimi interessi dei soggetti attuatori ma anche della qualità della vita di chi già vive e opera in zona”... E LA V.I.A.? (o la V.A.S.?)

Su "Verona Oggi" ho appena letto un articolo che... ha questo titolo: "Autodromo, District park e centro agroalimentare: Miozzi" e che... ha questo testo:
“Abbiamo convocato i tre soggetti privati per trovare le soluzioni alla viabilità dell'area. La Provincia sarà garante di tutti gli interessi, sia privati che collettivi”. Oggi, nella Sala Giulietta e Romeo del Palazzo Capuleti, il presidente della Proviincia Giovanni Miozzi e l'assessore alla Pianificazione territoriale Samuele Campedelli hanno convocato un incontro tecnico per la viabilità nell'area sud-ovest della provincia, che sarà interessata dalla realizzazione dell'autodromo, del distretto logistico di Vigasio e del centro agroalimentare di Trevenzuolo. Erano presenti i rappresentanti della società Autodromo del Veneto spa, Serenissima SGR spa e Spalt srl.
I proponenti privati hanno presentato alcune proposte viabilistiche che ora verranno studiate dagli uffici tecnici della Provincia, in vista del prossimo incontro fissato per il 7 dicembre. Presidente Miozzi: “Ho voluto questo incontro perché la questione viabilistica dell'area sudovest è una faccenda molto delicata. Voglio che la mia Amministrazione sia assolutamente presente e vigile nell'interesse di tutti: non solo dei legittimi interessi dei soggetti attuatori ma anche della qualità della vita di chi già vive e opera in zona”.
Quando leggo articoli come questo... ho sempre la vaga impressione di non capire dov'è il limite tra i "legittimi interessi dei soggetti attuatori" e la "qualità della vita (e dell'ambiente)" di chi già vive e ci abita nella zona.
Ma visto che oggi starebbero esaminando il problema della "Viabilità" perchè non ricordare che nell'area Sud Ovest della città esiste anche il problema del Nuovo Casello sull'A22 che sarebbe a servizio dell'Aeroporto Catullo?
In merito a questo NUOVO Casello, vi segnalo un altro articolo, dell'11 Agosto 2011, a titolo: "A22: progetto preliminare del casello per il «Catullo»" con sottotitolo: "Il Consiglio di amministrazione dell'Autostrada del Brennero ha approvato il progetto preliminare del nuovo casello a servizio dell'aeroporto Catullo di Verona-Villafranca" e con questo testo:
Il Consiglio di amministrazione dell'Autostrada del Brennero ha approvato il progetto preliminare del nuovo casello a servizio dell'aeroporto Catullo di Verona-Villafranca. Collocato nello nodo articolato nell'interconnessione A22 - A4, nel Quadrante Europa e nel Consorzio Zai, sarà dotato di 11 piste, suddivise in quattro entrate (un telepass e tre multifunzione) e sette uscite (tre telepass e quattro multifunzione di cui due automatiche). Sarà collocato ad Est dell'A22 e potrà smaltire 2.300 veicoli/ora sia in entrata che in uscita.
Il progetto preliminare prevede il collegamento alla tangenziale sud per mezzo di uno svincolo costituito da una rotatoria sovrapposta alla stessa e da quattro rampe di accesso, in piena compatibilità con la configurazione del futuro Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale. Per l'esecuzione dei lavori dell'importo complessivo di 33,6 mln di euro (di cui 24,2 a base d'appalto, 9,4 per somme a disposizione) si stimano siano necessari due anni e mezzo.
Ed è su questa stima di... "due anni e mezzo" per realizzarlo, che io nutro seri dubbi. Ma per spiegarvi - di nuovo - i miei dubbi, ho bisogno di riprendere quello che avevo scritto in data 23 gennaio 2011 in questo messaggio: "Il Nuovo Casello per l'Aeroporto: dalla "Großa Porkatha" alla "Porkatha Großa". Cambia la "soluzione" ma il "risultato" non cambia".
Del NUOVO casello dell'Aeroporto se ne parla da anni e in merito a questo era stato anche presentato uno Studio di Fattibilità dove "a pagina 7" erano state previste - secondo la VIA - le "alternative di progetto" tra le quali era stata indicata anche la soluzione a Sud di Dossobuono, che tra le 4 ipotizzate (vedi pagina 8) era quella che costava di meno. Ma a pagina 9 per giustificare la soluzione che io avevo denominato "Großa Porkatha" (vedi sotto) avevano indicato dei parametri... evidenziandoli come positivi.
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In realtà la soluzione migliore, non solo per l'Aeroporto, ma sopratutto per il territorio Villafranchese e per il "Quadrante Europa"... è il Casello "A SUD" di Dossobuono, come evidenziato nella sottostante immagine (dove tra l'altro nemmeno era stata indicata la Variante alla SS 62 che oggi è quasi terminata).
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Io sono convinto che con gli stessi soldi - 33 milioni di euro - si potrebbe realizzare il Nuovo Casello per Villafranca (e non solo per l'Aeroporto) collegando direttamente la Zona Produttiva di Villafranca con le Aree del Quadrante Europa, in particolare con l'uscita della Tangenziale sulla strada dell'Alpo, eliminando cosi tutto il traffico di attraversamento di Dossobuono, diminuendo drasticamente l'inquinamento che interessa questo centro abitato.
E la soluzione il sottoscritto l'ha ipotizzata nella sottostante immagine, dove anche senza essere Geometra, Ingegnere e/o Architetto... è evidente che per andare da Villafranca a Verona e viceversa la strada migliore è quella "dritta", sotto indicata che mette in collegamento diretto la Tangenziale di Villafranca con la Tangenziale Sud di Verona.
In questo modo tutto il traffico che provviene da SUD sull'A22, verrebbe intercettato prima di Dossobuono e poi distribuito sulle tre direttive: "A" Zona Industriale di Villafranca, "B" Aeroporto (e Zona Industriale di Dossobuono) e "C" Interporto nel Quadrante Europa. 
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Ma quando c'è da utilizzare la logica, con l'Aeroporto Catullo questa logica va a puttane (quando ci vuole ci vuole), perchè hanno deciso che per servire l'Aeroporto, bisogna creare il NUOVO Casello tra il "tinello" del signor Rossi, il "soggiorno" del sig. Verdi, la "camera da letto" del signor Bianchi e la "mansarda" del signor Mori, tutti ipotetici abitanti di Dossobuono che cosi dal loro "tinello", o "soggiorno", o "camera da letto" e/o "mansarda"... avranno una bella vista sul Nuovo Casello Autostradale, dal quale disteranno solo qualche decina di metri. (vedi sotto).  
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Dove secondo una normale logica dovrebbe esserci un ampliamento dell'attuale "Parco Mariotto"... in modo da creare una zona di filtro tra l'Aeroporto (l'A22) e le abitazioni di Dossobuono, invece, secondo la logica "catulliana", questi ci vanno a mettere un Nuovo Casello, che dato la vicinanza con l'incrocio tra l'A22 e l'A4, nei week end di grande traffico qui... tutto si blocca.
Se quello che avevano già progettato l'avevo definito essere una... "Großa Porkatha" quello che stanno oggi ipotizzando altro non è che una... "Porkatha Großa" e pertanto e comunque come sposti il Casello Autostradale, ma se questo lo lasci a Nord di Dossobuono (e non lo prevedi a SUD), il risultato è sempre una... "Großa Porkatha Großa".
Comunque, bisogna aspettare lo Studio di Fattibilità di questa nuova soluzione e vedere quali sono le "Alternative progettuali" (compreso l'opzione zero).

Ma nel frattempo vorrei ricordarVi che nella procedura di "scoping", Studio di Impatto Preliminare allo Studio di Impatto Ambientale che la Catullo SpA dovrà realizzare per ottenere il Decreto di Compatibilità Ambientale dell'Aeroporto Catullo il Ministero dell'Ambiente si è già espresso in una nota con questi termini: "Nel parere la Commissione Tecnica VIA/VAS richiede, prima dell'avvio dell'istruttoria, alcuni approfondimenti relativamente alla caratterizzazione della qualità dell'aria e dell'inquinamento acustico, nonchè relativamente alla ottimizzazione dell'accessibilità all'aeroporto".

Per ultimo mi domando e chiedo però, se il Ministero con un parere (n. 370 del 30.10.2009) ti prescrive questo: “La campagna di monitoraggio da concordare con ARPA Veneto, dovrà avere una durata minima di 60 giorni nei mesi invernali e di 60 giorni nei mesi estivi al fine di rappresentare il più fedelmente possibile le dinamiche di formazione e di dispersione degli inquinanti in tutte le condizioni meteorologiche”... perchè sul Bilancio 2010 dell'Aeroporto c'è scritto questo: "Monitoraggio qualità dell’aria: sulla base delle indicazioni contenute nel Parere (n. 370 del 30.10.2009) rilasciato dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale, sono state effettuate ,utilizzando un laboratorio mobile, due campagne di monitoraggio di 30 gg. circa, una nel periodo invernale e l’altra in quello estivo, per valutare in corrispondenza del centro abitato più vicino (la frazione Calzoni del Comune di Villafranca di Verona) la concentrazione degli inquinanti più significativi".

Oggi ho scritto tutto "sto papiro" solo per ricordare alla Provincia di Verona che anche il NUOVO Casello dell'Aeroporto va visto in funzione del territorio intero e non solo dell'Aeroporto e sopratutto oggi ho scritto questo anche per evidenziare che forse tra due anni il Casello sull'A22 potrebbe essere non ancora realizzato, sopratutto se il parere V.I.A. fosse negativo, come ad esempio quello che era stato rilasciato per il "Progetto per la realizzazione dello svincolo di Alì Terme dell'Autostrada Messina-Catania nel comune di Alì Terme (ME)" che richiesto in data 26.08.2008 ha prima ottenuto parere NEGATIVO in data 30.10.2009, ma poi dopo essere stato ripresentato in data 19.06.2010 ha ottenuto un parere POSITIVO "con prescrizioni" in data 16.09.2010 con il rilascio poi del definitivo Decreto di Compatibilità Ambientale n° 62 del 24.02.2011 (compreso gli Allegati).
Se solo per ottenere il parere positivo per realizzare questo Casello di Alì Terme, sono stati impiegati due anni e mezzo, non si comprende come potrebbe essere realizzato, nello stesso tempo, il nuovo casello per l'Aeroporto Catullo, tra verrebbe ubicato tra il "Tinello", il "Soggiorno", la "Camera da letto" e la "Mansarda" dei sigg: Bianchi, Verdi, Rossi e Mori... tutti abitanti a Dossobuono.

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