Quando il Comune di Verona approva dei progetti presentati dal Consorzio ZAI con la solita metodologia del "SALAMI SLICING" - che è lo spacchettamento o frazionamento artificioso nelle procedure di VIA e VAS e che è una pratica elusiva con cui un unico grande progetto o piano viene diviso in "fette" più piccole e apparentemente indipendenti - che cosa mai... potrà andare storto?
Se oggi torniamo sulla STRADA di GRONDA, prima va ricordato un Comunicato Stampa del Comune di Verona del 10.03.2025 a titolo: "Strada di Gronda. Tracciato, intersezioni e cronoprogramma", con sotto titolo: "Il prossimo anno la progettazione esecutiva per poi procedere con il bando per la sua costruzione. Una strada a due corsie per senso di marcia. L’obiettivo è deviare il traffico di alto scorrimento dai quartieri cittadini. Lungo il percorso sarà realizzata una pista ciclabile separata dalla strada attraverso strutture di mitigazione ambientale" al quale Comunicato Stampa è stata allegata questa PLANIMETRIA.
E se nel Comunicato Stampa sostengono che i lavori della STRADA di GRONDA non sono ancora iniziati, in realtà - per quanto riguarda il 1° Stralcio - Lotto 1 (vedi estratto della Planimetria sotto riprodotta) della nuova Viabilità progettata dal Consorzio ZAI... i lavori sono... già terminati.
Per comprendere meglio quale è il
1° Lotto del
1° Stralcio (qui sotto) ingrandiamo questa Planimetria
Dalla immagine di Google Earth del
27.06.2025 (qui sotto) era evidente che
erano in corso dei lavori?
E che - sempre in questa area - fossero già in corso i Lavori del 1° Lotto del 1° Stralcio della Strada di Gronda, questo è ben evidente anche da una immagine di View Street del Settembre 2025.
Visto che qualche giorno fa - attraversando l'Interporto Quadrante Europa - avevo visto che i lavori del 1° Lotto del 1° Stralcio erano già stati conclusi... questa mattina sono andato a vedere come era la situazione ed in particolare volevo vedere se avevano anche terminato di realizzare anche la nuova Ciclopedonale che... si ferma a meno di 1.430 m. dalla Ciclopedonale su Via Verona e su Via Canova.
E se qui sopra c'è una
1^ traccia di Komoot - che riporta la lunghezza esatta dei 1.430 m. dalla Via Verona di Caselle a dove termina la nuova Ciclopedonale - qui sotto c'è l'immagine di una
2^ Traccia di Komoot che comprende una serie di foto che rappresentando ancje "il dove" si sarebbe potuto realizzare un nuovo tratto di Ciclopedonale da 1.430 m.
Se sulla Ciclopedonale che manca ci torneremmo nel seguito... evidenziamo - con le foto riprese questa mattina - che il 1° Lotto del 1° Stralcio della STRADA di GRONDA... è praticamente terminato visto che è mancante solo della segnaletica.



Sulla questione della Ciclopedonale "mancante" da Caselle a questo punto del
1° lotto del
1° Stralcio della
nuova Viabilità che costituisce il progetto denominato STRADA di GRONDA ci torniamo un'altro giorno e ora ricordiamo il
"SALAMI SLICING" con la quale parola è iniziato questo post.
Per quanto riguarda il "
SALAMI SLICING" - che è tecnica che il Consorzio ZAI utilizza da sempre... al fine di evitare la sottoposizione alla VIA e alla VAS ed in particolare sulle questioni relative alla nuova Viabilità ricordo una mia
PEC del 03.02.2025 ad oggetto: "
OSSERVAZIONI e PROPOSTE COLLABORATIVE inerenti il Documento Preliminare del
Nuovo PAT di Verona (relative a un’area del Quadrante Europa a confine con Caselle)".
Una
prima PEC seguita pochi giorni dopo dalla
PEC del 21.02.2025 (vedi qui sopra) al cui oggetto - ad integrazione - avevo anche scritto questa domanda: "
Nuova Viabilità senza sottoposizione a VIA?".
Quello che penso sulla questione STRADA di GRONDA credo di averlo già scritto oltre un anno fa... ma se oggi leggo un articolo di Verona Oggi a titolo: "Verona Sud, diffida a Tommasi sulla strada di Gronda: “È un trucco per i Tir”" credo che tutto questo articolo... oggi lo posso ricopiare?
Caso Marangona, scoppia la bomba sulla strada di Gronda: “Quattro pezzi per nascondere i Tir”.
Comitato Verona Sud diffida il Comune sul caso Marangona: “Trucco sulla strada di Gronda per evitare la Valutazione Ambientale?”. Un gigantesco polo logistico e tecnologico rischia di travolgere la viabilità di Verona Sud. Al centro della tempesta c’è il “Masterplan 2040 Marangona Innovazione”, il mega-progetto promosso da Palazzo Barbieri e dal Consorzio Zai. Ma a far scoppiare il caso politico e ambientale è una Pec di fuoco inviata dal Comitato di Verona Sud direttamente al sindaco Damiano Tommasi e ai vertici tecnici del Comune. L’accusa? Una classificazione “sospetta” della futura Strada di Gronda, che secondo i cittadini “nasconderebbe un escamotage normativo per aggirare i controlli ambientali”.
Il nodo della discordia: “Strada di quartiere o arteria per Tir”.
Il cuore della polemica risiede nella natura stessa della strada di Gronda. Si tratta di un’opera monumentale: 3.400 metri di asfalto, doppie corsie per ogni senso di marcia e uno spartitraffico centrale invalicabile. Un’infrastruttura progettata con un obiettivo preciso, quello di canalizzare il traffico pesante e i Tir tra il Quadrante Europa e l’autostrada A4.
Eppure, nelle carte del Masterplan, l’opera viene catalogata come “Strada Urbana di Quartiere Tipo E”. Un “controsenso logico” che ha fatto saltare sulla sedia i residenti. “Il Codice della Strada, infatti, definisce le strade di “Tipo E” come vie interne ai quartieri, pensate per distribuire il traffico locale e non certo per reggere l’urto dei giganti della logistica”, si legge nella nota del Comitato di Verona Sud.
Il sospetto del Comitato: “Lo spezzatino per evitare la Via”.
Perché declassare sulla carta un’arteria di scorrimento così imponente, si chiede il Comitato di Verona Sud che avanza un sospetto: “Il rischio di un frazionamento artificioso dell’opera“.
“Temiamo che si tratti di un trucco per evitare la verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)”, spiegano dal Comitato, allegando una planimetria in cui l’arteria appare curiosamente suddivisa in 4 tratti distinti, contrassegnati da colori diversi.
“La legge parla chiaro - spiega il Comitato - la Via non è obbligatoria per i tratti stradali inferiori ai 1.500 metri. Spezzettare virtualmente un’unica strada di 3,4 chilometri in quattro piccoli segmenti permetterebbe, di fatto, di aggirare i severi controlli europei sul polmone verde della Marangona. Una pratica, quella dello spezzatino, che la normativa Ue e la giurisprudenza amministrativa italiana condannano fermamente, imponendo il principio di unitarietà. L’impatto ambientale va valutato sull’opera completa, non a pezzi”.

E se il
1° Lotto del
1° Stralcio della
Strada di Gronda è lungo solo 660 m. - ed essendo cosi corto... è quindi sotto la soglia dove scatta l'obbligo di sottoposizione alla VIA - è ovvio che il Consorzio ZAI - con
la solita metodologia del "SALAMI SLICING" - che è lo spacchettamento o frazionamento artificioso nelle procedure di VIA e VAS e che è una pratica elusiva con cui un unico grande progetto o piano viene diviso in "fette" più piccole e apparentemente indipendenti - ha violato la Direttiva VIA sulla Valutazione dell'Impatto Ambientale?Visto cosa sta facendo il Comitato di Verona SUD... ora vediamo cosa faranno i... "nostri" Politici?
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