Quarta corsia sulla Serenissima. Oggi un fiume di 90mila veicoli al giorno. E visto i Politici che abbiamo... per noi di Caselle... che cosa poi potrà mai andare storto...?

Se oggi - in prima pagina dell'Arena - leggo un articolo a titolo: "Quarta corsia sulla Serenissima" con questo sotto titolo: "Oggi un fiume di 90mila veicoli al giorno" e visto i Politici che abbiamo...  per noi di Caselle... che cosa poi potrà mai andare storto...?

E se questo era il titolo della prima pagina poi all'interno del giornale quasi due pagine dedicate.


E di questo articolo ricordo queste frasi: "...per valutare questa ipotesi, è stata costituita una squadra di esperti, sono stati sentiti i rappresentanti del territorio, i quali hanno raccomandato attenzione all'ambiente, ed è stata compiuta una mappatura delle criticità esistenti. «Alla fine, attuando una sorta di pre-progettazione, abbiamo verificato che l'ampliamento è possibile, anche se, ovviamente, ci sono problemi da affrontare, come il passaggio sotto i colli berici fra Vicenza Ovest e Vicenza Est, che dovrà portare alla realizzazione di una nuova galleria», ha aggiunto Masoli. La tratta urbana di Brescia, invece, dovrebbe essere spostata, tramite il potenziamento del raccordo autostradale di Brescia Est fino alla località Fascia d'Oro, con connessione al raccordo Ospitaletto-Montichiari (denominato Corda Molle).ESA4 Da tutto questo lavoro è uscito il progetto ESA4 (Evoluzione sostenibile della Brescia Padova) che è stato esplicitato in quello che in gergo tecnico si chiama Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap). Si tratta di un elaborato nel quale vengono valutati i fabbisogni della collettività, i livelli di servizio attuali e le innovazioni migliorative attuabili. Tale proposta, che non costituisce un progetto vero e proprio, ma che, comunque, degli aspetti concreti ce li ha, parla di un investimento previsto di 3,5 miliardi di euro, con tempi di progettazione lunghi 3 anni e di una realizzazione che potrebbe essere attuata complessivamente in 10 anni".

Ad essere precisi... già ieri - su questo argomento - erano già usciti degli altri articoli, tra cui questi:




Letto i giornali... mi sono collegato al sito web dell'A4 e ho trovato un Comunicato Stampa con questo titolo: "AUTOSTRADA BRESCIA VERONA VICENZA PADOVA PROGRAMMA ESA4: IL PROGETTO DI EVOLUZIONE DELL’AUTOSTRADA A4 DA BRESCIA A PADOVA".


Una proposta efficiente, innovativa e sostenibile, concepita attraverso un articolato e proficuo dialogo con tutti i territori interessati delle regioni Lombardia e Veneto e che mira ad anticipare e risolvere le criticità future legate alla saturazione di un tratto autostradale fra i più trafficati d’Italia, quello fra Brescia e Padova, che è da sempre un’infrastruttura viaria strategica per i collegamenti con l’Europa e motore di sviluppo, non solo industriale, dell’intero Nord Est italiano.

Nel novembre 2021 il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha confermato alla concessionaria Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova Spa la necessità di predisporre un’analisi di fattibilità per valutare possibili interventi tesi a mitigare gli effetti dell’aumento del traffico sulla tratta dell’A4 di propria competenza. Il dialogo continuo e fruttuoso fra concedente e concessionario ha portato all’elaborazione di una strategia complessiva di potenziamento ed evoluzione dell’autostrada A4 Brescia-Padova, attraverso l’elaborazione del “Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali” (acronimo DOCFAP), che valuta congiuntamente i fabbisogni della collettività, i livelli di servizio e le condizioni di traffico assieme alle possibili ed efficaci alternative modali e di tracciato, e che verrà presentato a fine giugno 2023 al Ministero competente.

Il punto di partenza del documento è l’assunto che il tratto autostradale tra Brescia e Padova, della lunghezza di oltre 146,1 Km, e che insiste su un’area di circa 5 milioni di abitanti, è l’unico servito ancora da 3 corsie per senso di marcia, se si prendono in considerazione i diversi tratti in variante dell’autostrada A4 tra Milano e Venezia (come la Bre.Be.Mi e il Passante di Mestre). Dagli iniziali confronti con il Ministero, l’autostrada A4 in questo tratto ha raggiunto i livelli di traffico pre-pandemia, totalizzando poco meno di 90.000 veicoli teorici giornalieri medi (dato riferito all’anno 2022) di cui il 30% veicoli pesanti e presentando ormai fenomeni di congestionamento per lunghi tratti della giornata, con conseguente decadimento dei livelli di servizio trasportistici, denominati LOS.

I LOS misurano qualitativamente le condizioni operative del flusso di traffico in autostrada e sono determinati dal rapporto tra la quantità di traffico circolante e le corsie disponibili. Quando il traffico diventa troppo elevato per le corsie disponibili si ha uno scadimento del deflusso veicolare con basse velocità di marcia, accodamenti e stop and go, incremento dei tempi di viaggio e un comfort di guida inadeguato. Le opere programmate o in fase di realizzazione nell’area (come il completamento della Superstrada Pedemontana Veneta o la terza corsia in A22 fra Modena e Bolzano, o ancora la nuova linea di Alta Velocità Ferroviaria fra Milano e Venezia), anche quando entreranno in esercizio, non sono né saranno in grado di sottrarre il traffico necessario a ridurre sensibilmente i fenomeni di congestionamento, anche considerando un trasferimento modale (gomma – ferro) con l’Alta Capacità Ferroviaria pari al 10%.

Infatti, le proiezioni effettuate al 2040 evidenziano un’ulteriore crescita del livello del traffico del 6,5%, superando quota 95.000 veicoli teorici giornalieri medi, che porteranno all’ulteriore decadimento dei LOS. Da qui l’esigenza di addivenire a un’idea progettuale unitaria e risolutiva nel lungo periodo, in grado di armonizzare le diverse necessità di chi viaggia con quelle di chi vive e lavora nei territori intersecati dall’asse autostradale. Per farlo al meglio Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova Spa ha elaborato e avviato, per la prima volta in Italia, una nuova modalità di condivisione e dialogo con gli stakeholder e le istituzioni del territorio veneto e lombardo, raccogliendo criticità e consigli, informazioni e suggerimenti per analizzare prima e progettare poi la migliore soluzione per la A4 dei prossimi decenni.

È stato approntato così un modello innovativo di stakeholder engagement, che ha prodotto nel 2022 oltre trenta interviste mirate e cinque tavoli pubblici di confronto su base provinciale: attività nelle quali sono stati coinvolti quasi 250 soggetti fra amministrazioni, enti territoriali, associazioni e realtà economiche di Veneto e Lombardia, e che si appresta ora ad entrare nella sua terza fase. Questo rapporto dialogico con gli stakeholder ha portato al successivo e composito step di analisi delle specificità dei territori coinvolti che si è articolato in studi ambientali, insediativi, infrastrutturali, paesaggistici, geologici e geotecnici, oltre agli approfondimenti di natura idrogeologica e sismica.

Si è giunti così alla soluzione denominata ESA4 (acronimo di Evoluzione Sostenibile dell’Autostrada A4 tra Brescia e Padova), che nel DOCFAP somma in sé tutti i diversi obiettivi di performance tecnica, di sostenibilità, di processo, progettazione e gestione. Il progetto ESA4 razionalizza gli interventi infrastrutturali, prevedendo la realizzazione della quarta corsia autostradale sulla A4, nel tratto compreso fra il casello di Brescia Est e il Passante di Mestre. Il potenziamento della restante parte del corridoio autostradale, che corrisponde alla tratta urbana di Brescia della A4, si propone venga realizzato “fuori sede” rispetto al tracciato storico dell’autostrada, tramite il potenziamento del Raccordo Autostradale di Brescia Est fino alla località Fascia d’Oro, con connessione e continuità al Raccordo Autostradale Ospitaletto - Montichiari (denominato Corda Molle). ESA4 è l’ipotesi progettuale efficiente che sarà in grado di gestire in modo ottimale i flussi di traffico previsti, di migliorare ulteriormente gli standard di sicurezza per i viaggiatori, di facilitare e implementare la connessione fra i territori.

Grazie all'adozione di tecnologie innovative di smart mobility sarà in grado di affrontare al meglio le sfide della mobilità del futuro, integrando contemporaneamente anche tutti gli aspetti di sostenibilità e mitigazione degli impatti ambientali. Un nuovo modello di infrastruttura sostenibile e resiliente, che saprà armonizzarsi con le necessità della viabilità ordinaria delle province interessate al tracciato e che permetterà di proseguire nella strategia di sviluppo dei territori che attraversa. Le analisi trasportistiche effettuate evidenziano come ESA4 sia in grado di garantire nel lungo periodo buoni livelli prestazionali di servizio trasportistico (LOS medio-alti), con pieno recupero di funzionalità del sistema anche in ipotesi di maggiore crescita della domanda. Inoltre, l’analisi costi-benefici ha evidenziato che i benefici del progetto ESA4 sono oltre due volte superiori ai costi preventivati (l’investimento previsto è stimato in 3,5 miliardi di euro) e che la realizzazione dell’opera è economicamente sostenibile. Si stima che i tempi di progettazione dell’opera possano essere di un triennio e quelli di completa realizzazione di dieci anni. Considerata l’imminente presentazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del documento di fattibilità del progetto ESA4, già oggi nella sede di A4 Holding si è tenuto un seminario sovraregionale di confronto fra i responsabili delle amministrazioni regionali, provinciali, comunali e realtà associative economiche e ambientaliste, per presentare gli esiti degli studi e delle analisi effettuati, a seguito della raccolta dei fabbisogni da parte delle amministrazioni e dei portatori di interesse locali.

Si aprirà dopo l’estate 2023 la seconda fase di dialogo con i territori, con lo scopo di raccogliere, analizzare e condividere indicazioni e suggerimenti che siano in grado di migliorare ulteriormente il progetto e renderlo ancora più rispondente ai fabbisogni delle realtà interessate. Infine, per supportare e arricchire ulteriormente questa fase di dialogo continuo con gli stakeholder, Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova Spa si è dotata di una specifica piattaforma virtuale Arup Engage denominata “ESA4”, che permetterà a chi interessato di accedere a informazioni, visualizzare mappe e disegni dei progetti, navigare tra video e sistemi GIS e condividere feedback da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.

Evidenziato questo ultimo paragrafo del Comunicato Stampa... ed in attesa di vedere questa: "specifica piattaforma virtuale Arup Engage denominata “ESA4”"... vi segnalo che - sempre sul sito web dell'Autostrada A4 è stato pubblicato anche il: "Il Bilancio di Sostenibilità dell'A4" per il 2022.



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