AUTOSTRADA PEDEMONTANA LOMBARDA: Le ricongiunzioni di tracciati di interesse storico sono state attuate mediante la creazione di gallerie artificiali.

Oggi ho ricevuto una e_mail, il cui testo è questo:
Buonasera,
le scrivo da Volpago del Montello, dove abbiamo messo in piedi un comitato per cercare di proporre variazioni alla realizzazione della pedemontana veneta.Mi ha impressionato l'analogia delle due situazioni, anche se devo dire che a Caselle siete molto più penalizzati di noi. Ma ancora per poco, difatti è in progetto la realizzazione di una sottostazione dell'elettrodotto (12 campi di terra, tra le più grandi del Nord Italia), un ampliamento di cave, ecc.
Le volevo chiedere, visto che la nostra amministrazione ha presentato ricorso al tar, se siete in possesso di studi relativi all'impatto acustico del tracciato in trincea rispetto a quello in rilevato.
Il nostro sito, realizzato tra mille difficoltà è http://www.volpagoambiente.it/wordpress/
Grazie
Ho risposto all'e_mail chiedendo maggiori informazioni, ma da subito, incuriosito, sono andato alla ricerca di notizie su questa nuova Autostrada e, con mia sorpresa, mi sono imbattuto nel sito web di un'altra Autostrada... che per richezza di informazioni e di dati mi ricorda il "Passante Verde" di Mestre. Cercando la Pedemontana Veneta... mi sono imbattuto nella Pedemontana Lombarda.
Un sito web molto articolato che mi fa sorgere spontanea una domanda: perchè per la Pedemontana Veneta e per la SI-TA-VE (Sistema Tangenziali Venete) non esiste (o almeno io non l'ho ancora trovato) un sito web come quello del "Passante Verde" di Mestre e quello della "Pedemontana Lombarda"?
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E dal sito web della "Pedemontana Lombarda", la mia attenzione è stata attratta dalle parole: "Compensazioni Ambientali" e da "Mitigazioni Ambientali" - ma vista la mole impressionante di documenti elencati - ho dato un'occhiata solo ad un paio di documenti, il primo a titolo: OPERE E MISURE DI COMPENSAZIONE DELL’IMPATTO TERRITORIALE E SOCIALE e il secondo a titolo: OPERE DI MITIGAZIONE AMBIENTALE, dal quale documento ho tratto una serie di immagini che ho intercalato con brani scritti tratti dal sito web:
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Pedemontana Lombarda è un’autostrada concepita non come un “male necessario”, ma come una straordinaria opportunità per ricostruire ambiente e paesaggio, con l’ambizione di promuovere una cultura nuova nella realizzazione delle infrastrutture, che generi ricadute positive e durevoli sul territorio.
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In quest’ottica, a tutti i soggetti interessati dal tracciato autostradale (Regione, Province, Comuni, Parchi) è stato proposto di evitare la dispersione a pioggia delle risorse per concentrarle su un progetto unitario di riqualificazione paesistico-ambientale, concepito in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano.
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I 150 milioni di euro stanziati per gli interventi di mitigazione (50 milioni) e compensazione ambientale (100 milioni) finanzieranno la realizzazione di un disegno articolato, di dimensioni regionali, costruito a partire dalle progettualità locali: un grande “parco per la città infinita” che si estende a nord di Milano nascerà dalla ricostituzione, valorizzazione e connessione in direzione est-ovest dei paesaggi attraversati dall’autostrada.
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Integrando l’elevata qualità architettonica dell’infrastruttura con gli interventi di mitigazione e compensazione ambientale, Pedemontana Lombarda realizzerà il più esteso progetto ambientale (quasi 700 ettari di superficie, equivalenti alla superficie interessata dall’infrastruttura) mai sviluppato in Italia.
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Se le mitigazioni ambientali sono costituite dai diversi interventi e soluzioni tecniche, prevalentemente connessi al tracciato autostradale, le compensazioni ambientali sono invece realizzate - possibilmente, ma non necessariamente - nelle vicinanze dell’autostrada, del tutto o in parte svincolate dall’opera stessa, con l’obiettivo di non sminuire - e anzi, se possibile, aumentare - il valore complessivo dell’ambiente naturale circostante.

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Tre i tipi di intervento di compensazione ambientale previsti (per una superficie totale di 374 ettari), in parte realizzabili già prima dell’entrata in funzione dell’autostrada:
una Greenway, percorso ciclabile e pedonale di grandi dimensioni, che si estende per 90 km dalla provincia di Varese a quella di Bergamo e si collega e si inserisce, rafforzandoli, nei sistemi della ciclabilità provinciale;
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29 progetti locali di riqualificazione ambientale, che interessano 44 Comuni: interventi situati nei parchi e nei comuni attraversati dalla strada, oppure collocati in aree di particolare valore ambientale, che rafforzano i sistemi ambientali nord-sud e supportano il disegno di corridoio est-ovest della Greenway;
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“misure compensative”, ovvero fondi della Società messi a disposizione di 34 Comuni per realizzare ulteriori interventi di riqualificazione ambientale. Autostrada Pedemontana Lombarda ha individuato altri 18 progetti, sviluppati fino allo studio di fattibilità, che potrebbero essere realizzati dagli enti locali (i Comuni stessi o i Parchi e le Province da essi delegati).
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I numeri del progetto ambientale
680 ettari superficie di suolo consumata dal tracciato autostradale
694 ettari superficie interessata da opere di mitigazione (320) e compensazione ambientale (374)
150 milioni di euro costo totale di realizzazione degli interventi di mitigazione e compensazione, di cui:
50 milioni di euro per le mitigazioni;
100 milioni di euro per le compensazioni.
5 Parchi regionali interessati: Parco Spina Verde di Como, Parco delle Groane, Parco Boschi delle Querce, Parco Valle del Lambro, Parco Adda Nord
I numeri delle compensazioni
100 milioni di euro costo totale di realizzazione delle opere di compensazione ambientale, di cui:
35 milioni di euro destinati alla Greenway;
65 milioni di euro per le opere a verde
374 ettari totale superficie territoriale interessata dalle opere di compensazione ambientale, di cui:
65 ettari superficie interessata dalla Greenway
309 ettari superficie interessata dai 28 progetti locali previsti nel progetto definitivo
90 km lunghezza della Greenway
70 km lunghezza dei percorsi ciclopedonali locali
Superfici occupate per nuovi interventi a verde:
80 ettari aree boscate
120 ettari prati e prati arborati
70 km fasce arboreo-arbustive
77 ettari aree boscate da riqualificare
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Adesso non entro nel merito di questo progetto e di come è stato ideato e progettato (mi ci vuole tempo) ma mi ripeto la domanda di prima: perchè per la Pedemontana Veneta e per la SI-TA-VE (Sistema Tangenziali Venete) non esiste (o almeno io non l'ho ancora trovato) un sito web come quello del "Passante Verde" di Mestre e quello della "Pedemontana Lombarda"?
Ma ora concludo il messaggio di oggi con una serie di Articoli e di Video che ho già trovato e che sono relativi alla Pedemontana Veneta (tra cui una specie di scheda illustrativa) che sono i seguenti:
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Via libera alla Pedemontana Veneta
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SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA: un esempio (fra i tanti) del rischio che un’infrastruttura voluta come “opportunità” per un Territorio, si trasformi in un’ “opera dalla quale difendersi”; e le comunità dove passa ne diventano non fruitrici ma vittime
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Elenco espropri della Pedemontana Veneta.
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Pedemontana, pronti i ricorsi al Tar «Questa strada ci distruggerà»
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http://current.com/groups/ambiente/89947181_pedemontana-veneta-unautostrada-per-chi.htm.

http://www.youtube.com/watch?v=8MzsEocA2us.
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Per ora non scrivo altro, ma sul sito web della Pedemontana Lombarda... c'è molto materiale interessante che meriterebbe essere visto e letto interamente... in attesa che un identico sito web sia realizzato anche per la SI-TA-VE (che interessa Caselle) e per la Pedemontana Veneta (che interessa Volpago Ambiente).
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E mi sia permessa una evidenziazione di un paragrafo tratto dalla pagina 43 della relazione: "OPERE DI MITIGAZIONE AMBIENTALE", paragrafo che cosi recita:
Ricongiunzione dei tracciati storici di interesse territoriale
Le ricongiunzioni di tracciati di interesse storico sono state attuate mediante la creazione di gallerie artificiali autostradali. Il progetto delle mitigazioni ha previsto il consolidamento e l’ambientalizzazione di questi corridoi mediante sistemazioni a verde concordi ai criteri di continuità visiva e ricollegamento delle eventuali formazioni lineari vegetali interferite. L’obiettivo è stato il mantenimento delle caratteristiche spaziali e della vegetazione secondo le direzioni storiche preordinanti.
Quella parte di Caselle che è ubicata a Nord dell'A4 avrebbe diritto di ricongiungersi con la parte di Caselle che è posta a Sud dell'A4, mediante una galleria artificiale da realizzarsi sopra l'A4 qualora la SI-TA-VE fosse realizzata in aderenza all'A4?

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