Dall'ARENA di oggi: Titolo: "La Ragioneria di Stato dice no a Montichiari" - Sopratitolo: "«Giornate febbrili per il «miracolo di Natale». La politica troverà una soluzione?" - Sottotitolo: "«Troppi i bilanci negativi». La proroga della concessione scade lunedì 31. Si attendono novità in questi giorni anche per altri scali".

Mi sa che per i "Catulliani"... tutti i nodi stanno arrivando al pettine. E mi sa pure che Babbo Natale, sarà molto cattivo con l'Aeroporto Catullo. Leggete quello che scrivono oggi sull'Arena, come riportato nel sottostante articolo.
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AEROPORTI. Giornate febbrili per il «miracolo di Natale». La politica troverà una soluzione?
«Troppi i bilanci negativi». La proroga della concessione scade lunedì 31. Si attendono novità in questi giorni anche per altri scali.
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L'aeroporto Catullo farà fatica a risollevarsi dalla difficile situazione attuale se non si sblocca lo scalo di Montichiari. Ma c'è un ostacolo da rimuovere sul cammino che può portare al rilascio di una concessione per lo scalo bresciano, che sia essa una semplice proroga di un anno, o una concessione a tempo e subordinata a una serie di obiettivi da raggiungere entro pochi mesi. È un ostacolo ingombrante, difficile da rimuovere a meno che la politica non riesca a fare il miracolo. Perché questo serve: il miracolo di Natale.
Il parere tecnico e normativo dei ministeri romani infatti è già noto: negativo. A dire «no» al rilascio di una ulteriore proroga alla concessione di Montichiari o addirittura alla concessione vera e propria è la Ragioneria generale dello Stato che con il suo capo Mario Canzio ha riferito al ministero dell'Economia e Finanze che non ci sono i presupposti appunto tecnici e normativi per giustificare all'aeroporto Catullo l'assegnazione della concessione per Montichiari.
E allora?
E allora la concessione in proroga scade il 31 dicembre e poi non si sa cosa accadrà: commissariamento? Chiusura?
Un duro colpo al sistema economico del Nord che potrebbe puntare sullo scalo bresciano per il trasporto cargo delle merci. E resta da vedere quando mai andrà in Consiglio dei ministri questo piano per gli aeroporti voluto dal ministro Passera visto che il premier Monti si è dimesso e le Camere sono state sciolte: la non volontà di prevedere ulteriori proroghe e di lasciar decadere le concessioni esistenti appare sempre più come una volontà politica che sposa la logica darwiniana (resistono i migliori, quelli che meglio si sanno adattare) con la scelta draconiana (la scure).
Ma perché la Ragioneria generale dello Stato ritiene che la società Catullo non abbia la forza e i numeri per ottenere la concessione per gestire un secondo scalo?
Semplice: perché i suoi bilanci sono in perdita da anni.
Per la precisione dal 2007 e questo che si va a chiudere sarà il sesto bilancio consolidato consecutivo in rosso e secondo la Ragioneria dello Stato è bene che a questo punto non si creino più le condizioni per cui Comuni e Provincia, in veste di soci dell'aeroporto, debbano ancora mettere risorse per ripianare debiti degli enti invece che utilizzarle per dare servizi ai cittadini.
Anche perché viene ricordato che la legge 78 del 2010 è chiara: «le amministrazioni pubbliche non possono effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, rilascio di garanzie a favore di società partecipate non quotate che abbiano registrato, per tre anni consecutivi, perdite di esercizio oppure che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infrannuali».
La società Catullo ai tempi della precedente presidenza aveva pensato bene di interrompere la serie negativa, proprio per sfuggire ai dettati della legge, presentando un bilancio 2010 positivo per la singola società Catullo (grazie ad alcuni trasferimenti dalla Catullo park), così da poter tirare avanti altri tre anni senza problemi, ma il consolidato era comunque rimasto in rosso.
E a Roma la pensano diversamente: i bilanci che contano sono quelli consolidati e sono in rosso da troppi anni e gli enti locali non possono più dissanguarsi in nuove ricapitalizzazioni.
Ma nelle condizioni di Montichiari ci sono anche altri aeroporti minori come Treviso e Rimini: e può il governo, si chiedono i parlamentari, permettersi di fermare o comunque limitare questi aeroporti senza prevedere più alcuna concessione fino a quando non sarà adottato il Piano nazionale degli aeroporti?
Cosa porterà il nuovo anno?
Una mini proroga delle concessioni aeroportuali valida per tutti gli scali minori in pericolo o un provvedimento ad hoc per Catullo-Montichiari con una concessione a tempo e condizionata dal raggiungimento degli obiettivi di risanamento?
E a quel punto servirà la firma dei ministri dimissionari.
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All'articolo dell'Arena c'è bisogno di scrivere qualche commento? Non credo!!! Basta rileggere le frasi evidenziate. [PS: Mi sa che Babbo Natale sarà cattivo con i "Catulliani"]
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E dopo il DOVERE... ora il PIACERE!!!
me ne torno sul Monte Baldo al
RIFUGIO PRA' ALPESINA
a trovare mia figlia Giulia
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E se ieri avevo scritto questo messaggio: "Oggi relax... e via dalla nebbia di Caselle (tra l'altro SMOG e non solo NEBBIA)... Vado a trovare Giulia che fa la Barista al RIFUGIO PRA' ALPESINA (gestito da: "La Botega de la Renga" di Parona). E pertanto, oggi, niente SMOG... vado a fare una passeggiata sulla neve del Monte Baldo!!! (Sull'Autostrada A22, uscita ALA-AVIO, proseguire per AVIO e prendere la strada per San Valentino - Prà Alpesina)... Nel pomeriggio... mi trovate li!!!"... anche oggi relax!!!
"

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